Anno VII n° 36
Giovedì 9 Settembre 2010, ore  
ATTUALITÀ
Attualita': Napoli, manifesti pro-Cosentino
15.07.2010 11:31 di Napoli Magazine   articolo letto 259 volte
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI - Ieri le dimissioni da sottosegretario all’Economia. Oggi, nel pieno centro di Napoli, manifesti a sostegno di Nicola Cosentino. Chiaro lo slogan: «Forza Cosentino. Siamo tanti. Siamo con te!». Sui manifesti non compare alcun logo politico. Fondo blu, scritta bianca, sono presenti in maniera massiccia lungo diverse strade, come ad esempio nell’area dalla stazione ferroviaria come nelle centralissima piazza Bovio.

I VERBALI - Tra di loro, il gruppo che faceva capo a Flavio Carboni, il premier Silvio Berlusconi lo chiamavano «Cesare». Come emerge da una telefonata intercettata tra l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino e il giudice tributario Pasquale Lombardi nella quale quest’ultimo sostiene che «Cesare è contento» per ciò che il gruppo sta facendo proposito del Lodo Alfano. «Cesare è lo pseudonimo utilizzato dai soggetti per riferirsi al presidente del Consiglio», affermano i carabinieri del nucleo investigativo di Roma nell’informativa inviata ai pm della Procura capitolina nell’ambito delle indagini sulla cosiddetta P3. I militari dell’Arma si riferiscono proprio all’intercettazione telefonica del 2 ottobre 2009 nella quale Lombardi dice a Cosentino che «lui è rimasto contento per quello che gli stiamo facendo per il 6», ovvero il giorno dell’udienza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano: un esplicito riferimento, per i militari, all’attività esercitata dal gruppo del quale fa parte anche l’uomo d’affari Flavio Carboni, per condizionare i giudici della Consulta sul provvedimento del Guardasigilli, poi bocciato dagli stessi giudici della Corte Costituzionale il 7 ottobre scorso.

IL COMPLOTTO ANTI-CALDORO - Nessun elemento, nelle carte degli investigatori, permette di capire se il premier sapesse qualcosa o se si tratti di millanterie. Nel corso della telefonata Lombardi fa riferimento anche alla vicenda del cosiddetto complotto contro Stefano Caldoro, attuale governatore campano, sottolineando che se «lui è rimasto contento» allora «lui ci deve dare qualche cosa e ci deve dare te e non adda scassà o cazz». «Appare evidente -osservano i carabinieri- che con queste parole il Lombardi vorrebbe far intendere al Cosentino che la sua candidatura a presidente della Regione Campania è stata da loro richiesta nel corso della riunione quale contropartita per l’operazione Lodo Alfano».

IL RUOLO DEI MAGISTRATI - Nelle carte dell’inchiesta si fa espresso riferimento, inoltre, al ruolo svolto dal sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, dal capo degli ispettori di via Arenula, Arcibaldo Miller, e Antonio Martone, presidente della commissione per la Valutazione, la trasparenza e l’Integrit… delle amministrazioni pubbliche. «Altri personaggi vicini al gruppo - si legge nell’informativa - che prendono parte alle riunioni nel corso delle quali vengono impostate le principali operazioni o che paiono fornire il proprio contributo alle attività d’interferenza, sono individuabili nei giudici Miller Arcibaldo, Martone Antonio e nel sottosegretario alla giustizia Caliendo Giacomo». Al momento la posizione dei tre è al vaglio dei pm della Procura di Roma. È prevista, infine, domani l’udienza del tribunale del Riesame che dovrà decidere sull’arresto di Carboni.

 


ULTIMISSIME - ATTUALITÀ
TUTTE LE ULTIMISSIME
Su "Napoli Magazine Radio", www.napolimagazine.fm, e "Napoli Magazine Tv", www.napolimagazine.tv, da non perdere l'intervista di Antonio Petrazzuolo a Josè Ernesto So... continua a leggere »
Beppe Bruscolotti, ex capitano del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine". - Diego non ha mai dimenticato Napoli, speriamo che la festa per i suoi 50 anni possa f... continua a leggere »
Sara' Brighi di Cesena a dirigere Inter-Udinese, primo dei tre anticipi della 2/a giornata di Serie A. Cesena-Milan da Russo di Nola. E Cagliari-Roma da Celi di Campobasso. Ecco invece i fischi... continua a leggere »
NAPOLI - Se Maradona viene a Napoli, deve aggirare il rischio che il fisco gli pignori gioielli e altri «beni mobili», più i probabili regali di un certo valore e i proventi di e... continua a leggere »