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Calcio, Mazzarri: "I campioni da soli non bastano"
13.07.2010 11:28 di Napoli Magazine   articolo letto 395 volte
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

FOLGARIA (TRENTO) – Il piglio è quello di sempre. Sia in campo, quando ai suoi chiede di «mangiare l’erba», sia nella tranquillità della saletta dell’Apt di Folgaria, dove riprende il dialogo con i giornalisti per la prima conferenza stampa di stagione.

Abbronzato e caricato, Walter Mazzarri. L’esordio è populista, di quelli che vanno dritti al cuore dei tifosi. «Parlo alla gente, alla città, alla storia di questa società. Perchè poi gli allenatori passano, i calciatori pure. Quel che resta è la passione del pubblico per il Napoli». Che dire ai tifosi che, impazienti, aspettano un sussulto di mercato. Che da settimane si chiedono se il Napoli di Mazzarri voglia mantenersi competitivo, abbia obiettivi in tutte e tre le competizioni che dovrà affrontare? Dire la verità, per Mazzarri, è la cosa migliore. L’arma a disposizione per essere coerente e continuare quel rapporto di stima e di fiducia, che nei mesi scorsi si è rafforzato anche grazie ai risultati. «L’anno scorso – dice – con i miei collaboratori abbiamo salvato una barca che era in un mare molto agitato, adesso comincia il mio vero ciclo, provando a costruire qualcosa di nuovo e allontanando l’eredità delle passate gestioni».

Sì, ma si compra? La domanda è ricorrente, lui è preparatissimo. «Se ci sarà l’occasione giusta, se le circostanze lo consentiranno, sicuramente qualcosa faremo. Non certo acquisti dettati dalla impazienza di accontentare una piazza esigente. Le nostre variabili sono molteplici, non ultima il budget. Il calcio è in crisi ovunque e i bilanci vanno tenuti a posto. Il bomber? Beh, quello per averlo c’è bisogno soprattutto di soldi». Mazzarri va sul concreto, ma stuzzircarlo sui nomi è inutile. Acquafresca, Zuculini, Lucarelli: lui parla di quelli che ha, neanche una sillaba sui giocatori che potrebbero arrivare. «Chiedete a Bigon – scherza – o anche al presidente. Io nomi non ne faccio, per ora lavoro col materiale che ho a disposizione. Una rosa che ha dato risultati l’anno scorso, una rosa che prima di tutto va sfoltita per non avere problemi di gestione. Qualcosa in questa direzione si sta già muovendo».

Col Napoli ha firmato un triennale e con De Laurentiis ha parlato a lungo. «Ho chiesto solo chiarezza. Voglio una rosa di ventidue giocatori, possibilmente di prima squadra. Tutti vorrebbero top player, ma non sempre è possibile. So adeguarmi. Le sfide mi appassionano, la mia carriera lo dimostra. L’importante è l’organizzazione di una squadra, la carica, le motivazioni. I campioni da soli, nel calcio moderno, non bastano». Di necessità virtù, insomma. Mazzarri è il maestro delle sfide impossibili a patto che i suoi giocatori sputino anche l’anima in campo. Perchè il primo è lui. Si parla di chi c’è, dunque. Il nome che scotta e che peraltro è stato anche al centro di radiomercato è quello di Fabio Quagliarella. Incedibile? Tutto d’un fiato, Mazzarri invia al giocatore un messaggio importante e chiarisce ai tifosi la sua posizione. «Nessun giocatore è incedibile, Fabio è come Lavezzi, come Hamsik e tutti gli altri. Nessuno ha mai messo in discussione le sue qualità, ma non sempre la qualità da sola fa la differenza. Nel calcio moderno i campioni per incidere devono amalgamarsi al gruppo, i mondiali appena terminati ce lo hanno fatto vedere. Si gioca per la squadra e non da soli, l’organizzazione, l’integrazione ha oggi più valore di un campione in squadra che, se al servizio dei compagni, può essere ancora più incisivo».

Il bomber stabiese raggiungerà il ritiro azzurro tra una settimana. In gruppo c’è solo il gioiello Lavezzi. «Con lui ho già parlato, è arrivato qui ancora più carico del solito. È concentrato, ha voglia di far bene ed è in forma. Abbiamo fatto un discorsetto, sono sicuro che quest’anno può solo migliorare». Su Denis, non si sbilancia. Due parole spese per Manuele Blasi, il centrocampista che lui stesso ha voluto tornasse a Napoli. «Un giocatore che conoscevo, andato via di qua in circostanze mi dicono anche molto particolari. È motivato e può far vedere cosa sa fare». Torniamo ai tifosi e agli obiettivi di stagione. «Ci vuole equilibrio, stiamo costruendo un Napoli diverso che rivaluta e si avvicina anche ai suoi giovani della Primavera che si allenano con noi. Non c’è fretta, programmare è la cosa più importante. Gli obiettivi sono il sale di tutte le sfide, ma non dirò mai i miei. Ai miei tifosi parlo chiaro: io non mi accontento mai». Può bastare, per ora. Chiude, Mazzarri con un invito a Maradona: «Qui da noi? Con una decina di chili in meno, reggerebbe anche un tempo».

 


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