Anno VII n° 30
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CALCIO
Calcio, De Laurentiis: "Mi aspettavo uno stadio pieno. Quagliarella? Decide Mazzarri"
13.03.2010 23:32 di Napoli Magazine   articolo letto 5773 volte

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Prima o poi si perde. Nella vita non si puo' pensare sempre di vincere. La squadra non ha mollato mai. Lavezzi aveva avuto un incidente, ma per riprendersi aveva bisogno di giocare. Ci dobbiamo preoccupare pure del recupero dei nostri giocatori. Dobbiamo fare un discorso basato sulla generale impostazione. Pensavo di fare un campionato di semi recupero, dopo il cambio Donadoni-Mazzarri, per poi ripartire bene l'anno prossimo. Dopo gli ultimi risultati ci siamo esaltati, ma ora non dobbiamo abbatterci. Non mi sento caduto dalle stelle alle stalle. Se non arriverà l'Europa non faremo dranni. Solo alla morte non c'e' rimedio. Errori arbitrali? I tifosi devono stare calmi. Piuttosto vorrei capire come mai lo stadio non era pieno. A Napoli spesso si va su e subito giù. E' facile abbracciare i vincitori quando si vince ed e' troppo facile abbandonarli quando si perde. Bisogna stare accanto al Napoli nel bene e nel male. Non c'e' un presidente che fugge. Sto dando continuita'. Se il presidente dicesse che sta per andare via allora dovrebbero preoccuparsi. I calciatori cambiano. Mi auguro di non dovermi mai pentire delle scelte fatte. Si vince, si perde e si pareggia. C'era il rigore su Lavezzi. La Fiorentina e' una squadra forte. Il futuro? Io sto benissimo nel Napoli, dopo di me mi auguro che possano proseguire il mio lavoro i miei figli. Certo mi auguro che i vecchi soloni sappiano mettersi da parte. L'Europa League non poteva essere il mio obiettivo: ho rimesso in discussione tutto, dopo il cambio di allenatore. Non ho mai detto che si puntava alla Champions. Chiedo ai tifosi assenti: "Che venite a fare allo stadio?". Non serve venire solo quando c'e' la Juventus. De Sanctis ha fatto un gesto eroico, non ha abbandonato i suoi pali. Io ho accettato di partecipare alla serie A, per questo mi metto l'anima in pace. Non cambiera' nulla nei prossimi 10 anni. Sul mio monitor avevo visto subito che c'era il rigore su Lavezzi. La Fiorentina non e' pizza e fichi. L'esclusione iniziale di Quagliarella? E' stata una scelta di Mazzarri. In alcuni casi ci e' andata bene con Denis ed in altri con Quagliarella. Non entro nel merito delle scelte del tecnico. L'ho fatto in passato, ma non lo faccio ora. Sono in perfetta sintonia con Mazzarri. Il calcio e' vecchio: da solo non posso fare nulla; giornalisti di tutto il mondo unitevi e inviate ogni giorno 1000 email a Blatter, cosi' forse si rende conto".

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

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