Cinema: Oscar a Kathryn Bigelow per "The hurt locker". Ecco tutti i vincitori del 2010 !
08.03.2010 12:24 di Napoli Magazine
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Fonte:Corriere della Sera
Notte di sconfitte per Avatar al Kodak theatre. Il film di James Cameron, arrivato alla notte degli Oscar come favorito, è stato sconfitto nelle categorie chiave da The Hurt Locker un film costato molto poco per gli standard hollywoodiani. La pellicola di Kathryn Bigelow, tra l'altro ex moglie di Cameron, ha conquistato la statuetta per il miglior film e quello per la miglior regia lasciando al kolossal di Cameron i premi più «tecnici» come quello per miglior scenografia, fotografia grazie all'italiano Mauro Fiore ed effetti speciali.
SEI STATUETTE - A The Hurt Locker sono andate sei statuette tra cui, oltre quella per miglior film e miglior regia, quelle per la migliore sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior suono, miglior montaggio del suono. La strada per l'Oscar fatta dal film della Bigelow è molto lunga: uscito nel 2008 e presentato alla mostra del cinema di Venezia, è uscito in sordina in Italia ma ha costruito il proprio riscatto in un momento in cui la guerra in Iraq è un tema quasi tabù per Hollywood. The Hurt Locker racconta la storia di una squadra di artificieri impegnata in Iraq e in particolare la dipendenza di uno di loro dalla scarica di adrenalina che gli trasmette disinnescare gli ordigni preparati dalla guerriglia irachena.
LA DEDICA - «È il giorno più bello della mia vita» ha detto la Bigelow, che ha voluto dedicare il suo film «a tutti gli uomini e le donne che portano un'uniforme in ogni parte del mondo. E non soltanto i soldati ma anche i vigili del fuoco che sono sempre pronti per noi quando serve». Ad Avatar resta comunque il primato del botteghino: dalla sua uscita ha incassato più di due miliardi e mezzo di dollari ed è il film che ha incassato di più nella storia del cinema.
GLI ALTRI CANDIDATI - Gli altri candidati per miglior film - mai così tanti nella storia degli Oscar - erano il melodramma a sfondo sportivo The Blind Side; Inglourious Basterds di Quentin Tarantino; il cartone animato della Pixar Up; il fantascientifico sudafricano District 9; l'indipendente An Education; A serious man di Joel and Ethan Coen; «Tra le nuvole» la sorpresa di quest'anno: il dramma Precious.
I MIGLIORI ATTORI - Tra gli altri premi vanno segnalati in particolare quello a Sandra Bullock, la cui carriera era data per spacciata a ogni flop e che invece nella notte del Kodak Thetare si è portata a casa la statuetta di miglior attrice; e quello come miglior attore a Jeff Bridges. Da notare che la Bullock aveva ricevuto nella stessa serata anche il premio quale peggior attrice, nell'ambito dei Golden Raspberry Awards, per la sua performance nel film «All About Steve».
GLI ITALIANI - Premiati anche due italiani. Mauro Fiore, che ha ricevuto la statuetta per la fotografia (in Avatar), ha gridato «Viva l'Italia» concludendo il suo breve intervento sul palco. Per lui si tratta del primo Oscar. Nato in Calabria, Fiore si è trasferito negli Stati Uniti a sette anni e ha vissuto a lungo a Chicago. I genitori erano poi tornati in Italia, mentre lui decise di restare negli States, dove ha cominciato la sua scalata ad Hollywood nella scuola di Janush Kaminsky. Ha attualmente al suo attivo una ventina di film, tra cui Training Day. Una statuetta è andata anche Michael Giacchino, per la miglior colonna sonora nel film «Up». Ritirando la statuetta, Giacchino ha sottolineato che il cinema «non è una perdita di tempo» e ha invitato tutti i giovani a non demordere nell'inseguire il sogno del cinema. «Quando ero piccolo - ha ricordato l'italoamericano - i miei genitori mi hanno sempre sostenuto. Tutti intorno a me mi sostenevano dicendo che quello che sognavo non era una perdita di tempo». «Molti ragazzi - ha concluso - non hanno lo stesso sostegno che ho avuto io. A loro dico: credeteci». Giacchino è nato nel New Jersey, ma nel 2009 ha ottenuto la cittadinanza italiana. I nonni sono infatti originari dell'Abruzzo e della Sicilia. Nel 2008 ha ottenuto una nomination all'Oscar per la colonna sonora di Ratatouille. In lizza per il premio quest'anno c'era anche un altro italiano, Marco Beltrami per la colonna sonora di The Hurt Locker.
VINCITORI OSCAR 2010: i premi Oscar del Cinema 2010
OSCAR 2010 MIGLIOR FILM:
The hurt locker
OSCAR 2010 MIGLIOR REGIA:
Kathryn Bigelow per il film The hurt Locker
OSCAR 2010 MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA:
Jeff Bridges per il film Crazy Heart
OSCAR 2010 MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA:
Sandra Bullock per il film The blind side
OSCAR 2010 MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA:
Christoph Waltz per il film Bastardi senza Gloria
OSCAR 2010 MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA:
Mo’Nique per il film Precious
OSCAR 2010 MIGLIOR FILM STRANIERO:
El secreto de sus Ojos; film di Juan José Campanella
OSCAR 2010 MIGLIOR FILM D’ ANIMAZIONE:
Up (film in 3D)
OSCAR 2010 MIGLIOR FOTOGRAFIA:
Mauro Fiore per il film Avatar
OSCAR 2010 MIGLIOR SCENOGRAFIA:
Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair per il film Avatar
OSCAR 2010 MIGLIORI COSTUMI:
Sandy Powell per il film The young Victoria
OSCAR 2010 MIGLIOR DOCUMENTARIO:
film The Cove di Louie Psihoyos
OSCAR 2010 MIGLIOR DOCUMENTARIO CORTO:
film Music by Prudence di Roger Ross Williams
OSCAR 2010 MIGLIOR MONTAGGIO:
Bob Murawski e Chris Innis per il film The hurt Locker
OSCAR 2010 MIGLIOR TRUCCO:
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow per il film Star Trek
OSCAR 2010 MIGLIOR COLONNA SONORA:
Michael Giacchino per il film Up
OSCAR 2010 MIGLIOR CANZONE ORIGINALE:
The Weary Kind di T-Bone Burnett e Ryan Bingham per il film Crazy Heart
OSCAR 2010 MIGLIOR CORTO ANIMATO:
film Logorama di Nicolas Schmerkin
OSCAR 2010 MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ AZIONE:
film The New Tenants di Joachim Back
OSCAR 2010 MIGLIOR MONTAGGIO DEL SUONO:
Paul N.J. Ottosson per il film The hurt Locker
OSCAR 2010 MIGLIOR MIXAGGIO DEL SUONO:
Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett per il film The hurt Locker
OSCAR 2010 MIGLIOR EFFETTI SPECIALI:
Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham, Andy Jones per il film Avatar
OSCAR 2010 MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE:
Geoffrey Fletcher per il film Precious (tratta da Push di Sapphire)
OSCAR 2010 MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE:
Mark Boal per il film The hurt Locker
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