| Anno VII n° 35 | Venerdì 3 Settembre 2010, ore |
Quagliarella alla Juve: di chi e' la colpa?
[ Risultati ]
|
CALCIO
Calcio: l'Italia ko contro la Romania nella finale del X Torneo Europeo Under 18
26.09.2009 17:26 di Napoli Magazine
articolo letto 359 volte
Gli azzurri di Polverelli, sconfitti per 3-0 dalla nazionale romena, non riescono a centrare il terzo successo consecutivo. Appuntamento per l’XI edizione della manifestazione voluta e organizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti che si svolgerà nel 2010 in Umbria.
Misano Adriatico (Rn) – Il trofeo della X edizione del Torneo Europeo per Rappresentative Dilettantistiche e Giovanili Under 18 prende la strada della Romania a conclusione della finale disputata contro l’Italia di mister Polverelli e vinta con un sonoro 3-0. Gli azzurri mancano l’appuntamento con il terzo successo continentale consecutivo (ottavo in totale) soffrendo oltre misura la qualità tecnica ma soprattutto la vivacità atletica degli avversari. I romeni, unica nazionale, insieme all’Italia, ad aver sempre partecipato dal 2000 a tutte le edizioni del Torneo, hanno scritto per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro, rendendosi protagonisti di un match perfetto. Il team allenato da Burchel ha giocato in maniera corale, lasciando poco spazio alle iniziative italiane e colpendo su ogni errore dei giocatori italiani. Nella rosa della Romania ha brillato più di tutte la stella di Eugen Ionut Nastasie, il capitano, che ha illuminato il gioco della sua squadra con una continuità impressionante. Al numero sette della nazionale romena il settore giovanile della Steaua Bucarest sembra già andare stretto. Troppo il divario tra i nostri ragazzi (provenienti da squadre di Serie D ed Eccellenza) ed i romeni che, pur presentandosi con una squadra composta da tutti ’92, quindi un anno più giovani, ha cementato un una rosa con elementi che provengono dai migliori vivai delle squadre già blasonate come Steaua Bucarest, Cluj ed Unirea. La partita vinta a Misano rompe una tradizione negativa della Romania nei confronti diretti contro gli azzurri, tanto che nelle tre finali disputate nel 2001 (2-0), 2002 (3-2) e 2005 (2-1) l’Italia aveva sempre avuto la meglio sulla rappresentativa balcanica. Eppure gli azzurri hanno costruito diverse occasioni per riaprire la gara, ma proprio quando si doveva dimostrare quell’attenzione in più sotto porta anche i migliori giocatori di Polverelli sono venuti meno. “Davvero complimenti ai nostri avversari – ha dichiarato il Commissario Tecnico dell’Italia a fine partita - perché hanno dimostrato di valere tutti i commenti positivi che accompagnano già da diversi anni la scuola calcistica romena; al di là del risultato però è importante sottolineare come siamo sempre stati in partita, non sfruttando le numerose opportunità che abbiamo creato: la gara si è compromessa sul secondo gol nato su un ribaltamento di fronte dopo un palo colpito dai miei ragazzi”. “La differenza – ha concluso Polverelli – credo sia da riscontrare anche nel fatto che la Romania è giunta in Italia con una squadra già rodata, mentre noi, a questo punto della stagione, siamo ancora alla ricerca di una precisa identità”. Comunque soddisfatto del lavoro svolto in questa settimana di grande calcio giovanile in Romagna si è detto il vice presidente vicario della Lega Nazionale Dilettanti Alberto Mambelli: “Al di là del risultato del campo, per il quale c’è ovviamente rammarico, siamo molto soddisfatti di quanto visto in questo Torneo che è diventato negli anni un’ottima vetrina per i talenti di tutta Europa; devo ringraziare il Comitato regionale Emilia Romagna della LND e la Delegazione provinciale di Rimini che hanno curato dal punto di vista organizzativo questa X edizione”. Una scommessa vinta, quella del Torneo Europeo per Rappresentative Dilettantistiche e Giovanili Under 18, tenuto conto dell’alto livello tecnico-tattico delle squadre (Irlanda del Nord, Slovenia, San Marino, Romania, Italia ed Emilia Romagna in qualità di regione ospitante) che si son sfidate dal 22 al 26 settembre: “Su impulso del presidente Tavecchio – ha continuato Mambelli – dal 2000 ad oggi la LND ha promosso l’organizzazione di una manifestazione che, grazie alla qualità delle partecipanti così come alla professionalità organizzativa italiana che si rinnova ogni anno, è seguita dall’Uefa con un’attenzione particolare”. Sull’aspetto tecnico dell’incontro è tornato negli spogliatoi il Coordinatore Tecnico delle Rappresentative LND Giancarlo Magrini: “La Romania ha dimostrato di avere veramente molta qualità, ma noi siamo mancati nella nostra caratteristica migliore: l’agonismo e la voglia di superarci nonostante le difficoltà. Credo che l’emozione della finale e della diretta televisiva abbia condizionato buona parte del gruppo”. Presenti nello splendido impianto di Misano, realizzato a pochi metri dall’autodromo, anche gli assessori comunali allo Sport Valerio Bertuccioli e al Turismo Claudio Baschetti che hanno premiato le finaliste insieme ai dirigenti federali locali e nazionali: il vice presidente vicario LND Mambelli, il presidente del CR Emilia Romagna Minetti ed il delegato provinciale di Rimini Magrini.
Albo d’oro: 2000 (Sardegna): Italia 2001 (Stresa): Italia 2002 (Cesenatico): Italia 2003 (Arta Terme): Slovenia 2004 (Paestum): Italia 2005 (Paestum): Italia 2006 (Paestum): Polonia 2007 (Paestum): Italia 2008 (Paestum): Italia 2009 (Rimini): Romania
La gara:
ITALIA 0 ROMANIA 3
Italia (4-4-2): Mosca (Virtus Entella); Moretto (Latina), Trapassi (Castelfiorentino), Stefanelli (Sestese), Zara (Rondinella Latina) dal 35’ Corrupato (Insubria); Provaroni (Morolo) dal 34’ pt Calandrino (Inveruno), Mastromattei (Pomezia) dal 28’ st Renai (Pontassieve), Mastellotto (Feltresealpi), D’Angelo (Penne) dal 18’ Venerelli (Rondinelle Latina); Farneti (Savignanese), Barbetti (Pietrasanta) dal 6’ st Cangini (V. Riccione). CT: Polverelli. Romania (4-3-2-1): Branescu; Murgoci, Peteleu (dal 28’ Achim), Ilie, Diaconu; Benzar, Fuchs, Serban; Nastasie (dal 30’ st Gheorghiu), Serediuc; Bus. All. Burchel. Arbitro: Golinucci di Cesena. Assistenti: Rambelli di Faenza e Biasini di Cesena. Marcatori: 10’ pt Peteleu (R), 45’ Fuchs (R), 18’ st Bus (R). Note: Ammoniti: Serban (R), Barbetti e Moretto (I). Calci d’angolo: 7-4.
Il Commissario Tecnico italiano Roberto Polverelli schiera lo stesso undici che ha ben impressionato contro il San Marino nella gara di giovedì scorso. Il classico 4-4-2 dei padroni di si contrappone ad un vibrante 4-3-2-1 della Romania, molto accorto in difesa e che ha nel centrale basso di centrocampo Benzar un prezioso collante tra il reparto offensivo e la retroguardia. Gli azzurri entrano in campo molto concentrati, anche se incappano in alcune sbavature dovute all’emozione per l’importanza della gara. Farneti è subito pericoloso al 3’, bravo nel bucare la linea difensiva avversaria sul filo del fuorigioco ma non altrettanto nella conclusione. Al primo affondo però passa la Romania con un colpo di testa del centrale difensivo Peteleu al 10’ che si trovato a tu per tu con Mosca sugli sviluppi di un corner dalla sinistra battuto da Serban. Proprio il numero otto giallorosso è il più lesto nel raccogliere la corta respinta della retroguardia italiana e poi lascia partire un cross perfetto a centro area per il compagno che trafigge la porta avversaria colpendo in perfetta solitudine. L’Italia si scuote 2’ più tardi ancora con la punta della Savignanese che compie in solitudine più di venti metri, calcia appena entrato in area, ma la risposta del portiere romeno Branescu è strepitosa. Poco dopo si mette in mostra Moretto che calcia a lato da distanza ravvicinata per la disperazione della panchina azzurra. Il team allenato da Burchel non si scompone, non rinunciando a rilanciare la manovra con il giovane talento della Steaua Bucarest Nastasie, senza dubbio l’elemento più incisivo. Proprio il numero sette, si esibisce in un numero completo al 22’ visto che ruba palla al capitano azzurro Mastromattei e poi inventa un passaggio filtrante per Serban che calcia dal limite a fil di palo. Al 24’ grande occasione per l’Italia con Branescu che sbaglia l’uscita su un calcio di punizione, smanacciando il pallone e, se non fosse stato per il rinvio di Ilie posizionato sulla linea di porta, destinato a finire la sua corsa in fondo alla rete. Ancora sugli scudi al 32’ Nastasie che lungo l’out di destra fa impazzire la difesa italiana, dimostrando per giunta di essere già molto smaliziato, andando a cercare e trovare la gamba di Provaroni per il conseguente fallo da rigore. Dal dischetto si presenta Benzar che calcia male, con il peso all’indietro, sparando alto sopra la traversa. Passano alcuni minuti e la coppia Serban-Diaconu confezionano un’altra azione pericolosa con il secondo che calcia di poco a lato. Prima del fischio dell’arbitro c’è tempo per il sinistro a giro di Mastellotto che non trova di pochissimo lo specchio della porta. A fil di sirena D’Angelo fa gridare al pareggio tutto lo stadio, ma il suo destro dal limite dell’area sbatte sul palo alla sinistra di Branescu. Sul capovolgimento di fronte il numero sedici romeno Fuchs confeziona una vera e propria perla calciando con il destro a giro ed infilando Mosca sotto l’incrocio dei pali. L’intervallo rigenera gli azzurri che entrano in campo con grande grinta e determinazione: subito al 5’ prima Calandrino, il suo tiro è deviato in tuffo dall’estremo difensore avversario, poi Farneti, che calcia a lato dal limite dell’area piccola, non riescono ad accorciare le distanze. La Romania però non rinuncia alla manovra offensiva, soprattutto con lo scatenato Nastasie che dalla destra calcia in diagonale facendo sfiorando il palo opposto. Dalla parta del campo Mastromattei costruisce una buona opportunità per Farneti che si vede deviare in corner una conclusione insidiosa. Il ritmo è incessante ed i romeni si trovano molto più a loro agio con questa intensità di gioco ed addirittura al 18’ calano il tris con Bus che si insinua tra i due centrali difensivi italiani, sorpresi sul filo del fuorigioco, e lascia partire un pallonetto imprendibile per Mosca. La terza rete romena gela il sangue degli azzurri che vedono sfumare anche le ultime possibilità di rimonta e la gara inizia a perdere di interesse e di vivacità. Al 25’ Cangini si rende protagonista di una ripartenza velocissima ma quando di trova davanti a Branescu (classe ’94) non riesce a trovare la via del gol per la bravura del giovanissimo portiere romeno. Prima della fine Serban si guadagna la sua personalissima dose di applausi colpendo un palo con un tiro potente dalla distanza. ULTIMISSIME - CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
|